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GIOVANNI PALAZZI DI STAGEUP INTERVIENE NELL'APPROFONDIMENTO DI BUSINESS INSIDER SUGLI STIPENDI DEGLI ATLETI

GLI STIPENDI D’ORO DEGLI ATLETI: BASKET E BASEBALL BATTONO IL CALCIO

A meno di avere il talento di Roger Federer, il piede fatato di Lionel Messi o lo sprint di Usain Bolt per diventare ricchi con lo sport dovreste studiare con attenzione le nuove dinamiche geopolitiche. E sì, perché il mondo degli sport di squadra sta cambiando, sconvolgendo attività e modelli di business e spostando i centri di potere. Dai dati Sporting Intelligence, rielaborati per Business Insider Italia da Stage Up, emerge con forza l’India dove la Premier League del cricket sale al terzo posto assoluto nella classifica mondiale dei salari medi: 3,9 milioni di dollari l’anno per atleta.

A meno di avere il talento di Roger Federer, il piede fatato di Lionel Messi o lo sprint di Usain Bolt per diventare ricchi con lo sport dovreste studiare con attenzione le nuove dinamiche geopolitiche. E sì, perché il mondo degli sport di squadra sta cambiando, sconvolgendo attività e modelli di business e spostando i centri di potere. Dai dati Sporting Intelligence, rielaborati per Business Insider Italia da Stage Up, emerge con forza l’India dove la Premier League del cricket sale al terzo posto assoluto nella classifica mondiale dei salari medi: 3,9 milioni di dollari l’anno per atleta.

Nelle posizioni di vertice restano la Nba, il campionato americano di basket, e la Mlb, la lega statunitense di baseball, con 6,4 e 4,4 milioni di dollari di salario medio, ma è a ridosso delle prime posizioni che il mondo sta cambiando.

 “Lentamente la Cina sta guadagnando terreno. Certo ci sono i super stipendi di una decina di calciatori ad alzare il dato, ma il campionato orientale è salito in 12esima posizione con un salario medio di 0,8 milioni l’anno” spiega Giovanni Palazzi consigliere delegato di Stage Up che poi aggiunge: “Sono diversi i fattori a influenzare i movimenti all’interno della classifica, dalla crisi della sterlina alla gestione dei diritti tv fino al calo del petrolio che sta mettendo in difficoltà gli arabi”.

Dall’elaborazione di Stage Up, infatti, emerge con forza il peso preponderante dello sporta targato Stati Uniti che occupa anche la quarta e la sesta posizione con l’Nfl (la lega nazione di football americano con un salario medio di 3,4 milioni) e la lega dell’hockey su ghiaccio ferma a 2,9 milioni. Schiacciata nel mezzo la Premier League a 3,2 milioni: “Il campionato inglese – spiega Palazzi – da un lato gode dei benefici della maxi vendita dei diritti televisivi, ma dall’altro soffre per la debolezza della sterlina in seguito a Brexit. E questo per forza di cose incide sui salari”. La gestione dei diritti televisivi, tuttavia, resta la chiave di volta per il mercato sportivo: basti pensare che i maggiori introiti hanno messo alle squadre Nba di portare il tetto salariale da 70 a 107 milioni di dollari nel giro di due anni.

La Serie A, in crisi di risultati, mantiene l’ottava posizione con 1,5 milioni di salario medio, la Bundesliga tedesca di avvicina.

Più distante con un milione di salario medio il campionato francese dove si sente la crisi dei petroldollari che hanno fatto scivolare il Paris Saint Germain in 35 posizione nella classifica dei club sportivi per ingaggio medio (5,9 milioni di dollari). Per capire come il peso dell’Europa sia di fatto marginale nella mappa mondiale dello sport bisogna infatti guardare con attenzione la classifica dei club sportivi.

Tra le prime 20 squadre solo quattro provengono dal Vecchio continente: il Manchester United (al quarto posto), il Barcellona (5), il Manchester City (9) e il Real Madrid (19).

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